MANIPOLARE IL DNA PER ELIMINARE I TUMORI

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Esattamente 10 anni fa, la rivista Science pubblicò il consueto elenco delle nuove tecniche sperimentali più promettenti dell’anno. Al secondo posto, subito dopo l’immunoterapia oncologica, compariva CRISPR, una tecnica che prometteva di rivoluzionare la medicina contemporanea attraverso la sua capacità di manipolare e correggere il DNA umano.

A un decennio di distanza, CRISPR è una realtà concreta che permette di attivare, disattivare e sostituire con grandissima precisione i geni che regolano il nostro organismo. Questo attraverso quella che si potrebbe definire nanochirurgia genetica resa possibile da un nanobisturi formato dalla proteina batterica Cas9 accoppiata ad una sequenza di Rna.

Secondo i ricercatori questo è il modo più semplice, efficace ed economico di manipolare il DNA e una tecnica sorprendentemente versatile per la cura di moltissime patologie, tra cui alcune oncologiche quando hanno origine genetica.
Così modificare il patrimonio delle persone che sono affette o predisposte a patologie oncologiche è diventato possibile al fine di evitare che esse vengano trasmesse ai discendenti.

Una realtà della medicina che oggi è affermata e che procede verso un traguardo sempre più entusiasmante: la manipolazione del nostro patrimonio genetico al fine di eliminare anche la sola possibilità di ammalarsi di patologie legate al nostro DNA.